La tecnologia
Conosciuto fin dalla prima metà del XIX secolo, l’effetto fotoelettrico ha visto la sua prima applicazione commerciale nel 1954 quando, nei laboratori della BELL, fu realizzata la prima cella fotovoltaica in silicio monocristallino.
Isistemi fotovoltaici commerciali sono oggi basati principalmente su:
- silicio mono e poli-cristallino in wafer per realizzare celle solari di dimensioni pari a 150-250 cm2 e spessore di circa 0,25 cm, connesse tra loro e assemblate in moduli piani
- diversi tipi di semiconduttori depositati direttamente su substrati di larga area in forma di film sottili, ovvero di qualche micron di spessore. Accanto a queste, comincia ad essere utilizzata la tecnologia della concentrazione che utilizza piccole celle ad altissima efficienza con concentratori ottici di grande superficie sempre puntati verso il sole. Gli alti costi di sistema
(ottica, inseguimento, raffreddamento delle celle) e la capacità di sfruttare solo la componente diretta della luce solare dovrebbero essere compensati dall’alta efficienza delle celle.
Le applicazioni
Due grandi classificazione vengono fatte per gli impianti fotovoltaici:
- Impianti stand-alone o isolati
- Impianti grid-connected o connessi alla rete
Per gli impianti connessi alla rete invece si intendono gli impianti che immettono, senza accumulo, tutta l’energia che producono durante il giorno nella rete elettrica. Oltre grandi impianti di produzione che sono stati realizzati, lo sviluppo della tecnologia ne permette l’impiego anche a livello residenziale ed industriale.
Impianto di produzione
residenziale
Impianto di produzione a terra
Impianto di produzione a terra
con inseguimento solare